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Massimatore: dr. Gianluigi Morlini (Corte d'Appello di Bologna)


Corte d`Appello Ordinario di BOLOGNA - Sentenza n. 335/2026 del 5/2/2026
Presidente dott. Giuseppe De Rosa, Consigliere Relatore Estensore dr. Gianluigi Morlini - X (avv. Alimento) c. Y (avv. Davoli)

Incapacità a testimoniare - Condizioni - Interesse a partecipare al giudizio alla stregua dell'art. 100 c.p.c. - Necessità - Interesse di mero fatto - Rilevanza - Ai soli fini dell'attendibilità - Sussistenza – Conseguenze

Rif. Leg.: Artt. 100 e 246 c.p.c.

L’incapacità a deporre prevista dall’art 246 c.p.c. si verifica solo quando il teste è titolare di un interesse personale, attuale e concreto, che lo coinvolga nel rapporto controverso, alla stregua dell’interesse ad agire di cui all’art. 100 c.p.c., tale da legittimarlo a partecipare al giudizio in cui è richiesta la sua testimonianza, non avendo invece rilevanza l’interesse di fatto a un determinato esito del processo, salva la considerazione che di ciò il giudice è tenuto a fare nella valutazione dell’attendibilità del teste.